SPORTINGCLUB TALAMONE: Fabbrini, Censini, Barbini, Berardi, Carpano, Marinari, Zauli, Moretti, Giorgioni, Santi, Stella. A disposizione: Albertazzi, Biozzi, Capuccini, Caporali, Frulletti, Pagano, Ramirez Soler, Romano. All. Buratta.
POLISPORTIVA ROCCASTRADA TORNIELLA: Navarra, Baldanzi, Bartolini, Boncioli, D'Inca, Ferrandi, Filippini, Guiggiani, Marcucci, Pieri, Tronconi. A disposizione: Bartalucci, Corretini, Cortecci, Cortecci, Mori, Regoli, Vieri, Neri. All. Neri.
ARBITRO: Fiaschi (assistenti Turetta e Mancini).
RETI: 13’ pt Zauli, 23’ st Filippini, 35’ st Ferrandi, 42’ st Berardi.
NOTE: espulso al 41’ st Ferrandi.
Il calcio Uisp grossetano va in vacanza con il Talamone che conquista il suo secondo titolo stagionale. Dopo la Coppa Big arriva anche la Coppa dei Campionati, battuto il Torniella che maledice ancora una volta i minuti di recupero. Se nella finalissima di campionato era arrivato, all’ultimo tuffo, il gol vittoria dello Scarlino, stavolta il guizzo di Berardi permette al Talamone di acciuffare i rigori. Poi, dal dischetto, i biancocelesti sono perfetti e fanno cinque su cinque, a fronte dell’unico e decisivo errore dei roccastradini.
È stata, quella giocata al Frida Brogelli di Grosseto, un’altra bella finale, incerta, con il Talamone capace di passare in vantaggio nel primo tempo con una punizione pennellata da Zauli. Nella ripresa il Torniella alza i giri del motore e, dagli sviluppi di due calci piazzati, prima pareggia con Filippini, poi a 5 minuti dal termine trova il raddoppio con Ferrandi.
Nel recupero, quando i roccastradini sembrano già pregustare la seconda coppa stagionale dopo la Cherubini, su una contestata ripartenza del Talamone lo stesso Ferrandi si fa espellere e – in inferiorità numerica proprio come contro la Disperata – arriva la rete di Berardi, che premia un Talamone in calo nel secondo tempo, ma bravo a crederci fino in fondo e glaciale nei penalty. Dopo tanta battaglia in campo, grandissima sportività durante le premiazioni con applausi reciproci tra le due finaliste.
«È stata una partita molto combattuta, giocata bene da entrambe le squadre – afferma il capitano biancoceleste, Luca Marinari – Loro arrivavano da un percorso lungo nei playoff, mentre noi siamo usciti subito ai quarti di finale del campionato e alla fine abbiamo pagato un po' fisicamente, cosa che ci può stare nel calcio. Resta un pizzico di rammarico per il campionato, perché questo Talamone aveva tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo e giocarsela alla pari con il Torniella e lo Scarlino. Ma siamo contentissimi di questi due trofei, guardiamo avanti e speriamo di ripeterci il prossimo anno. Questa vittoria la dedico a Falciani, che purtroppo si è fatto male e non è potuto essere qui con noi, anche se queste sono proprio le sue partite. Una dedica speciale va anche a Matteo Caporali: è un ragazzo che non ha tantissime chance di giocare, ma è sempre il primo ad arrivare agli allenamenti, non manca mai ed è sempre a disposizione».
«La partita si era messa subito bene grazie al calcio di punizione iniziale di Zauli – afferma l’uomo del match Giacomo Berardi, autore del 2-2 e poi a segno anche su rigore – poi abbiamo mollato un po' la presa e il Torniella è riuscito a ribaltare sul 2-1. Siamo stati anche fortunati a crederci fino all'ultimo secondo, perché nel calcio serve anche la fortuna per sfruttare gli episodi a favore. Ci dispiace per l'esito del campionato, ma siamo comunque soddisfatti per aver portato a casa due trofei in questa stagione. Il prossimo anno ci riproveremo sicuramente».
Non nasconde la delusione Gregorio Neri, tecnico del Torniella: «Dispiace davvero tanto, perché nel giro di dieci giorni siamo stati beffati per due volte all'ultimo minuto. Stavolta eravamo persino in vantaggio e poi abbiamo perso ai calci di rigore. Dobbiamo fare un briciolo di mea culpa: pecchiamo ancora di ingenuità e sotto questo punto di vista dobbiamo assolutamente crescere. Dobbiamo essere più scaltri, perché quando le partite si giocano sul filo dell'equilibrio sono proprio i dettagli a fare la differenza. Ci siamo fatti espellere un giocatore e abbiamo concesso un fallo del tutto evitabile dal quale è scaturito il loro gol del pareggio. Non voglio assolutamente cercare scuse o recriminare sugli arbitri, però una cosa che non mi è piaciuta riguarda un episodio a cinque minuti dalla fine: c'era un ragazzo a terra che diceva di essersi fatto male e l'arbitro, di sua iniziativa, ha deciso di non far intervenire la panchina e non ha fermato il gioco. Non lo trovo corretto, anche perché i nostri avversari sono caduti molte volte quando erano in vantaggio e noi ci siamo sempre fermati per sportività. A parte questo dettaglio, l'annata resta fantastica. I ragazzi sono stati bravissimi, siamo arrivati in fondo a tutte le competizioni e il prossimo anno ci riproveremo più carichi che mai senza mollare un centimetro, perché questo fa parte della nostra indole».